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2000 ad oggi

Fedele Ragosta: percorso imprenditoriale dal 2000 ad oggi

Dopo lo scioglimento della società con i fratelli, nel 2000, anche per esaudire un sogno di famiglia, Fedele Ragosta investe le sue risorse ed energie nella produzione di acciaio.

Prima affitta e poi compra lo stabilimento di Casoria (NA) delle ex Acciaierie del Sud, azienda che da un decennio è sotto la gestione del tribunale fallimentare. Questa sfida, se da un lato è una scommessa rischiosa, per le difficoltà industriali, amministrative e sindacali del progetto, dall’altro si rivela un punto di svolta cruciale della sua carriera, perché segna l’inizio della costruzione dell’attuale Gruppo Ragosta. Infatti, lo stabilimento di Casoria, una volta rimesso in sesto e reso operativo, si dimostra essere un ottimo investimento per la sua localizzazione geografica e per la vicinanza al porto di Napoli, cosa che garantisce grossi vantaggi logistici sia in acquisto delle materie prime sia per la commercializzazione del prodotto finito. La produzione iniziale è incentrata sul ferro tondo per cemento armato, prodotto base dell’industria edilizia. Negli anni immediatamente successivi si integra la produzione iniziale con altri due stabilimenti per i tubolari e per la rete elettrosaldata, creando così una vera e propria cittadella siderurgica napoletana. Il polo siderurgico di Casoria, grazie alla vicinanza al porto di Napoli, diventa un importante punto di riferimento per l’industria dell’acciaio, collocato sulle principali direttrici delle rotte attraverso il Mediterraneo. I nuovi investimenti vengono perseguiti anche attraverso finanziamenti europei ex. legge 488 che sostengono la nascita dei diversi stabilimenti, che oggi danno lavoro a centinaia di persone.

Forte dell’esperienza maturata negli anni, e con il supporto di un nutrito gruppo di giovani collaboratori, Ragosta decide nel 2002 di diversificare il suo business puntando al settore immobiliare. L’intento imprenditoriale è favorito dal sostegno di numerosi istituti di credito (Unicredit, Meliorbanca, Banco di Roma) con importanti finanziamenti. L’esperienza accumulata nelle aste fallimentari è messa a frutto da Ragosta con l’acquisto di numerosi immobili ai quali si aggiungono quelli acquisiti dal 2003 con la SCIP, procedura di cartolarizzazione per la dismissione del patrimonio pubblico, messa appunto dal ministro Giulio Tremonti. L’intuito ed il coraggio di investire nelle neonate operazioni SCIP, la cui disciplina è ancora poco conosciuta e affidabile, porta la neo divisione immobiliare ad acquisire in breve tempo importanti complessi immobiliari che vengono dati in locazione a prestigiosi enti statali ed aziende di rilevanza nazionale.
 
E’ nell’ambito di un’asta fallimentare, nel 2005, che viene operato l’acquisto dell’Hotel Raito a Vietri Sul Mare (SA), con l’intento di ristrutturarlo e venderlo. L’acquisto dell'Hotel Raito si rivela però l’occasione per dare avvio alla terza divisione del Gruppo Ragosta, la Ragosta Hotels. Ancora una volta, l’imprenditore applica la sua formula per il business, mettendo a frutto le conoscenze maturate per la gestione del nuovo ramo di attività. E’ sua convinzione, infatti, che il 90% del know-how richiesto per gestire un business sia comune per qualsiasi tipo di affare; il restante 10% è una conoscenza specifica del settore che viene maturata operando “in trincea”, con una full immersion iniziale nella gestione quotidiana della nuova attività. Dalla positiva esperienza dell'Hotel Raito, seguono gli acquisti delle altre strutture che oggi fanno parte della Ragosta Hotels Collection: il Relais Paradiso a Vietri sul Mare (SA), il La Plage Resort a Isola Bella di Taormina (ME) e Palazzo Montemartini nel cuore di Roma. 
 
Nel 2008 il Gruppo Ragosta, che conta ormai su tre divisioni indipendenti (Ragosta Steel, Ragosta Real Estate, Ragosta Hotels), si apre ad una nuova sfida, il risanamento di una industria alimentare di rilevanza nazionale, il Gruppo Saporitalia titolare dei marchi Lazzaroni, Amaretti di Saronno, Antica Pasteria e Biorigin. Gli intenti che muovono Fedele Ragosta e il suo staff in questa sfida sono, da un lato, la volontà di sfruttare l’enorme bagaglio di competenze acquisito nel risanamento di business in crisi, dall’altro, la volontà di acquisire nuove competenze e la conoscenza diretta di un settore primario dell’economia come quello alimentare. Nasce così la Ragosta Food, quarta divisone del Gruppo Ragosta.

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