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1984 - 2000

Fedele Ragosta: percorso imprenditoriale dal 1984 al 2000

I fratelli Ragosta provengono da una famiglia che conta ben tre generazioni di industriali e commercianti.

Il primo imprenditore di livello nazionale è stato il nonno materno di Fedele Ragosta, Francesco Perillo che, insieme ai figli, era titolare negli anni 80 di una delle maggiori aziende di rottamazione siderurgica italiana.

Nel 1984 i tre fratelli Ragosta avviano la loro prima impresa e si occupano del settore trasporti dell’azienda di famiglia. Il positivo avvio dell’attività di trasporti permette loro, in breve tempo, di essere maggiormente autonomi e avviano così il loro primo stabilimento industriale per la rottamazione dei materiali ferrosi, a San Giuseppe Vesuviano (NA).

In pochi anni, in un momento storico in cui le acciaierie locali erano costrette dalla congiuntura economica a chiudere gli stabilimenti, ed avendo ereditato dall’attività di famiglia consolidati rapporti con i grandi gruppi settentrionali dell’acciaio (Leali, Pasini, Riva), dei quali si trovarono ad essere fornitori monopolisti, nel 1990 riescono ad espandere il loro giro d’affari ed aprono un secondo stabilimento produttivo a Pomigliano D’Arco (NA) per la trasformazione dei prodotti siderurgici.  Con lo stabilimento di Pomigliano viene completata la filiera che va della lavorazione, al commercio e al trasporto dei prodotti siderurgici da destinare quale materia prima delle acciaierie.

Nel 1993 i Ragosta acquistano il loro primo “shredder”, un enorme macchinario di 50 metri per 20 in grado di rottamare gli autoveicoli e separare gli scarti di materiali, restituendo così materia prima differenziata per le acciaierie. Lo “shredder” acquistato in Gran Bretagna da l’avvio alla costruzione di terzo stabilimento, a Palma Campania (NA), di oltre 100 mila metri quadrati. Nello  stabilimento di  Palma Campania, l’anno successivo, si aggiunge un ulteriore stabilimento per la fusione dell’alluminio.

Il 1997 rappresenta un anno cruciale per i fratelli Ragosta: grazie all’acquisto in Texas (USA) di un nuovo impianto per la rottamazione, un Mega Shredder Newell, tecnologicamente il più avanzato al mondo, diventano leader nazionali incontrastati su determinate materie prime per le acciaierie. Nel 1998 costruiscono l’unico impianto in Italia di “flottazione” per il recupero di metalli pregiati provenienti dai rottami ferrosi.

Grazie all’elevata specializzazione raggiunta ed alla posizione di leadership nel mercato della rottamazione siderurgica, i Ragosta riescono a conseguire l’affidamento di importanti gare di appalto su tutto il territorio nazionale, dalle Ferrovie dello Stato, dall’ENEL, dal Ministero della Difesa, dall’ALENIA, dalla FIAT, dalla Q8. Tra le gare di appalto vinte, particolare prestigio assume la maggiore commessa per la demolizione di armamento militare nell’ambito dell’accordo di disarmo tra NATO e Russia.

Verso la fine del 1999 i fratelli Ragosta decidono di dividere le proprie strade imprenditoriali:  Fedele, liquidata la sua parte delle partecipazioni nel gruppo, investe tutto nell’acquisto delle ex Acciaierie del Sud dal tribunale fallimentare di Napoli.

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